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Come nasce l'infiorata Circa un mese prima del Corpus Domini ,gli lnfioratori si ritrovano assieme (non vi è alcuna rivalità tra loro, (come invece accade per altre importanti lnfiorate). valutando concordemente come meglio organizzare la manifestazione. A seconda dell'andamento stagionale si decide l'acquisto comune di fiori dai mercati generali, cercando soprattutto di trovare abbastanza persone per riuscire a coprire di fiori l'intera via Tamburù. Per gli infioratori il lavoro vero e proprio inizia tre-quattro giorni prima della festa: si recano nei dintorni del paese per raccogliere fiori e felci, percorrendo a volte diversi chilometri per trovare una particolare tonalità di colore. Vengono utilizzate diverse varietà di fiori, scelte naturalmente tra quelle non protette, come il maggiociondolo, l'acacia, la ginestra, la "palla di neve", le margherite ecc.,, che vengono conservate in umide cantine. Alle prime luci dell'alba del Corpus Domini, via Tamburù si anima: iniziano a lavorare coloro che sono incaricati di tracciare con gessi colorati i contorni dei disegni, un lavoro non certo facile per il quale ci si avvale anche di modelli precedentemente preparati. I soggetti dei tappeti sono prevalentemente religiosi, ma non sono mancati richiami a fatti di attualità, come la riappacificazione USA/URSS, la caduta del muro di Berlino, la visita di Papa Giovanni Paolo li a Modena del 1988. il Giubileo del 2000, ecc. Da qualche anno, per iniziativa della Pro Loco, le altre strade del capoluogo vengono addobbate con centinaia di rami di ginestra. E' a sottolineare infìne il carattere della spontaneità di questa manifestazione, che ricongiun e li antichi sentimenti di un popolo felice per il ritorno a bella stagione con il profòndo signifìcato religioso del Corpus Domini, in un'unica multicolore e profumata festa.
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